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"Leggo per legittima difesa" (Woody Allen)
politica interna
16 novembre 2008
Giochino: che differenza c’è tra i caschi antisommossa delle polizie nel mondo? La differenza tra la barbarie e la civiltà.


Guardia di finanza - Italia

forze dell'ordine italiane 

Carabinieri - Italia



Polizia - Germania


Polizia - Svezia



Polizia - Quebec


Polizia - Inghilterra


In Google c’è una funzione utile, quella di cerca immagini. Immettendo parole come polizia, police, polizei, politie c’è la possibilità di fare il giro del mondo con immagini di sommosse, guerriglia urbana, manifestazioni anti G8, marce per la pace e così via.
Che differenza vedete tra i caschi delle nostre forze di polizia e quelle della Germania, della Svezia, del Quebec e dell’Inghilterra? Un numero stampato sul casco? Risposta esatta!
Premettendo, per onor di cronaca, che anche la polizia tedesca talvolta ha i caschi irriconoscibili e che la maggior parte delle forze dell’ordine in giro per il mondo non ha proprio nulla stampato sul casco, io credo che quel numerino che identifica reparto ed agente sia un segno di civiltà, di democrazia.
Certo, se sono una suora inerme o un manifestante disarmato essere manganellato da “III – 58” non mi rende più felice, ma mi consente di sporgere denuncia in caso di abuso, di non sentirmi un oggetto, dà la possibilità, nel nostro mondo in cui la cronaca dal basso passa anche da Youtube , di trasmettere immagini che distinguano l’agire di chi utilizza la violenza come mezzo di sfogo da chi usa la legittima difesa in caso di attacco.
Un uomo, o una donna, che siano convinti di eseguire ordini giusti o di agire in nome della legalità non dovrebbero nascondere i volti con passamontagna sotto caschi già anonimi e rendere irriconoscibili le proprie fattezze, perché saprebbero di essere nel giusto.
Lo stesso vale per me come dipendente pubblico, se rispondo male ad un cittadino devo poter essere richiamata, per il triagista indolente del pronto soccorso, per l’addetto del call center che è sempre una voce e mai un nome, per chi si nasconde dietro ruoli, funzioni, divise ed uniformi.
Altrimenti è come il molestatore telefonico che sospira affannosamente nella cornetta e poi butta giù in fretta e furia il telefono. Sai che coraggio. Prova a farlo in mia presenza, ma mettiti prima una conchiglia sugli zebedei, perché se riesco a tirarti un calcione ti faccio diventare una voce bianca…
Ciao, buona domenica a tutti e buon blog. Arte.

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