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"Leggo per legittima difesa" (Woody Allen)
POLITICA
26 febbraio 2009
Back to the future: 26 aprile 1986 disastro nucleare di Chernobyl… Quando l’Italia aveva ancora paura del nucleare.

Telegiornale di Rai Uno del 26 aprile 1986, 43 secondi per dare la notizia del disastro in Russia.
 


Quali furono le conseguenze sull’ambiente della regione colpita e sui suoi abitanti? Date un’occhiata a questi due video, ma a vostra discrezione. Alcune immagini riguardanti le malformazioni sono un pugno nello stomaco.





Potete vedere ulteriori video e leggere materiale di approfondimento molto interessante dal sito del Progetto Humus:
http://www.progettohumus.it/chernobyl.php?name=dintovideo

Noi Europei avevamo paura? Sì, io ero un’adolescente e tutti noi avevamo paura, gli adulti erano preoccupati per la nube radioattiva e tossica che si stava propagando velocemente in tutta Europa:



All’epoca, tuttavia, non era assolutamente chiaro quali fossero le conseguenze del disastro di Chernobyl in quel momento e quali sarebbero state nei decenni a venire. Ecco alcuni fatti, dati e cifre:

Persone evacuate e reinsediate in altre zone: 336.000
 
Morti accertati, bilancio ufficiale: 65
Morti presunti, stima ufficiale ONU: 4.000
Morti presunti, stima massima presentata da Greenpeace: 6.000.000 nell’arco di 70 anni
Morti presunti, stima Verdi Europei: 30.000 ~ 60.000
 
Fino al 2002: 4000 tumori alla tiroide
 
Greenpeace stima in più di 200.000 i decessi per tumori, leucemie o altre patologie direttamente imputabili alla catastrofe
 
Le radiazioni nei pressi del reattore misuravano 20.000 Röntgen/ora. Il valore rilevato nei pressi della centrale era 1 miliardo di volte superiore a quello naturale. Sono sufficienti 500 Röntgen distribuiti in un lasso di 5 ore per uccidere un essere umano
 
Il rapporto ufficiale è scaricabile da qui:
http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf

Ma le associazioni ambientaliste dissentono sulle cifre ufficiali!  Questo è il rapporto dei Verdi europei:
http://www.greens-efa.org/cms/topics/dokbin/118/118559.torch_executive_summary@en.pdf

E in Europa cosa successe? Da noi in Italia? Sull’onda dell’accaduto fu indetto un referendum con l’intenzione di cancellare alcune disposizioni di legge concepite per rendere più facili e rapidi gli insediamenti energetici. Si votò l’8 ed il 9 novembre del 1987.

Queste le domande ed i relativi risultati (che si possono consultare sul sito del Ministero dell’Interno):

1. Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti? (la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento", previste dal 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8).

totale

percentuale (%)

Iscritti alle liste

45 869 897

Votanti

29 862 376

65,10

(su n. elettori)

Quorum raggiunto

Voti validi

26 043 929

87,20

(su n. votanti)

Voti nulli o schede bianche

3 818 447

12,80

(su n. votanti)

Astenuti

16 007 521

34,90

(su n. iscritti)

Risultati

Voti

%

RISPOSTA AFFERMATIVA

20 984 110

80,60%

RISPOSTA NEGATIVA

NO

5 059 819

19,40%

bianche/nulle

3 818 447

Totale voti validi

26 043 929

100%


2. Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "l'erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi", previsti dai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 dell’articolo unico della L. 8/1983).


totale

percentuale (%)

Iscritti alle liste

45 870 230

Votanti

29 871 570

65,10

(su n. elettori)

Quorum raggiunto

Voti validi

25 866 511

86,60

(su n. votanti)

Voti nulli o schede bianche

4 005 059

13,40

(su n. votanti)

Astenuti

15 998 660

34,90

(su n. iscritti)

Risultati

Voti

%

RISPOSTA AFFERMATIVA

20 618 624

79,70%

RISPOSTA NEGATIVA

NO

5 247 887

20,30%

bianche/nulle

4 005 059

Totale voti validi

25 866 511

100%


3. Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero? (norma contenuta nella L. 856/1973).

totale

percentuale (%)

Iscritti alle liste

45 849 287

Votanti

29 855 604

65,10

(su n. elettori)

Quorum raggiunto

Voti validi

26 157 518

87,60

(su n. votanti)

Voti nulli o schede bianche

3 698 086

12,40

(su n. votanti)

Astenuti

15 993 683

34,90

(su n. iscritti)

Risultati

Voti

%

RISPOSTA AFFERMATIVA

18 795 852

71,90%

RISPOSTA NEGATIVA

NO

7 361 666

28,10%

bianche/nulle

3 698 086

Totale voti validi

26 157 518

100%


E adesso? Dove siamo? Dove stiamo andando? Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo.



Siamo sicuri che questo è il futuro? Che questo è quello che vogliamo? Che fine hanno fatto quei 26 milioni di italiani che espressero la loro opinione all’epoca? Tutti morti? Hanno tutti cambiato idea?

televisione
18 febbraio 2009
Quando i comici sono persone serie e i politici dei buffoni...

Viviamo in un paese, fatto al contrario, in cui i comici parlano di politica e di questioni etiche e riescono a fare più opposizione della vera opposizione, mentre i politici fanno ridere.
Cliccate sulle immagini per vedere il monologo di Roberto Benigni a Sanremo e la mitica Luciana Littizzetto a "Che tempo che fa".




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